Domanda:
l'italia è meno bella di quello che si crede?
Motorama
2012-07-18 23:07:28 UTC
dopo aver girato un po l'europa e quasi tutti l'italia il mio pensiero è che l'Italia è un paese meno bello di quello che ci vogliono far credere

lasciamo stare i singoli monumenti: colosseo, pizza dei miracoli, reggia di caserta che ci sono cose veramente stupende ma parliamo proprio delle città, di come ci si vive, di cosa c'è di bello

prima di tutto in Italia si salvano secondo me solo le grandi città ma gia le tre più grandi hanno deludono: Milano è veramente troppo caotica e inquinata per gli abitanti che ha, nemmeno fosse Los Angeles! Roma è bella ma è ancora troppo paesone, troppo provinciale e parecchio fatiscente. Napoli è una bella città ma non c'è cura per le cose pubbliche e adesso anche il problema dei rifiuti.

Le cittadine di provincia in generale sono molto brutte, anonime se non deprimenti. Ho menzionato Pisa con il campo dei miracoli, ma a parte il lungo arno il resto della città è veramente inutile, brutto, scuro. Ma da Pesaro a Chieti, da Rovigo a Catanzaro, da Caltanisetta a Potenza c'è solo l'imbarazzo della scelta per bruttezza e cupezza delle città.

Tra l'altro moltissime città hanno il problema di avere un centro storico scollegato dal resto della città, cioè per andarci bisogna proprio essere diretti lì, parcheggiare da qualche parte, fare il corso e poi tornare indietro ... il centro storico non è un continuo dell'asse cittadino. E visto che spesso la vita cittadina è stata tutta pensata per esistere nel centro storico, ci troviamo con città di 100.000 abitanti deserte, con centri storici piccolissimi e gli abitanti tutti chiusi in casa. Tantissime cittadine di provincia italiane hanno questo problema.

Infine in Italia più che ogni altra nazione europea, tutto quello che è non è storico è squallido. Per qualche motivo, appena usciti dalle zone storiche, si è pensato che invece di continuare con una architettura moderna ma di qualità, palazzi nuovi ma belli, strade appena asfaltate ma larghe e funzionali; l'unica cosa da fare era costruire casermoni orrendi, scuri, alti, come delle progioni, palazzi di altezza diverse, strade impercorribili... come se le zone nuove appena fuori dalle mura dei centri storici dovessero essere solo dei dormitori piuttosto che un continuo delle città.

In generale in Italia non si vive così bene come si dicono, la vita è caotica e frenetica comunque nelle città, pur non essendo giustificabile dato lo scarso numero di abitanti. La provincia è veramente troppo smorta e lasciata a se stessa. Alcuna situazioni di degrado sono veramente inspiegabili visto che si parla di cittadine di poche centinaia di migliaia di abitanti e non di città del messico. In generale gli abitanti hanno pochi spazi dove andare, passeggiare, incontrarsi ed è ancora peggio per i bambini, spesso costretti a giocare sotto casa in vicoli sporchi e bui. Infine molte città anche grandi non hanno neppure un parco.

Voi cosa ne pensate?
Sette risposte:
Claudio C
2012-07-19 03:04:55 UTC
Io penso esattamente il contrario. I monumenti più noti, pur essendo in sé belli, sono tutto sommato poco attraenti perché sono consegnati in blocco al turismo di massa, con conseguente affollamento, involgarimento e perdita di autenticità. L'Italia è bellissima al di là di quello che vogliono sforzarsi di vedere le masse di turisti, che per lo più si preoccupano solo di vedere una cosa dietro l'altra senza capire cosa significa o perché è lì, come se visualizzassero delle diapositive in Powerpoint. In generale, chi cita una serie di monumenti ci si può aspettare che conosca poco le città in sé, che offrono in moltissimi casi un ambiente urbano di grandissimo interesse, sia per l'architettura che per la qualità della vita.

Poi, mi sembra del tutto scorretto dimostrare che - mediamente - le città italiane di provincia sono "molto brutte, anonime se non deprimenti" citandone sei fra le più brutte in assoluto. Un'analisi imparziale dovrebbe contare anche Bergamo, Mantova, Vicenza, Udine, Verona, Ferrara, Parma, Siena, Arezzo, Lucca, Ascoli Piceno, Perugia, Orvieto, Viterbo, L'Aquila, Lecce, Matera, Amalfi, Sorrento, Siracusa, che ho veramente molta difficoltà a considerare brutte. E fra le grandi sarebbe opportuno conoscere almeno un po' città come Torino, Genova, Bologna, Trieste, Palermo, Catania, per stabilire se c'è qualcosa che valga la pena di vedere: ma quanti le conoscono, quanti sentono il bisogno di conoscerle, e quanti piuttosto si fiondano come pecoroni a Barcellona o a Praga perché sono di tendenza, per poi tornare dicendo che sono meravigliose (e DEVONO essere meravigliose, infatti, primo, sono all'estero, secondo, ci vanno tutti), e che l'Italia (che non conoscono) fa schifo?

Tutto ciò che non è storico è squallido? e chi l'ha detto? limitandomi a Roma che è la città che conosco meglio, nel Novecento non sono stati costruiti solo casermoni ma un'infinità di quartieri molto diversi, con palazzine di pregio (Della Vittoria), palazzi meno prestigiosi ma decorosi inseriti in zone commerciali ricche di servizi (San Giovanni, Normentano), casette popolari piccole e accoglienti (Garbatella), edifici con soluzioni architettoniche originali e ardite (Eur), villette a schiera immerse nel verde (Casal Palocco), o anche borgate con buona qualità dell'ambiente e della vita e ampie zone di verde (ad esempio mi ha colpito favorevolmente il quartiere Alessandrino). Anche lì, secondo me il problema è la non conoscenza. Si va a Roma, si vede il Colosseo, e si torna dicendo che a Roma c'è solo il Colosseo.





Veramente hai parlato espressamente di "bruttezza e cupezza" delle città, citandone alcune francamente brutte. Se però ti vengono ricordate quelle belle, dici che non parli della bellezza? Quanto agli stili di vita e all'aggregazione della provincia, sarei tentato di essere d'accordo nel senso che io personalmente preferisco le grandi città alla provincia. Probabilmente è vero che a Pesaro e a Catanzaro ci si annoia. Però non credere che sia un'esclusiva dell'Italia, o che certi paesi inglesi o tedeschi siano meglio. Dei miei conoscenti hanno vissuto per un anno in una cittadina di provincia in Olanda e sono rimasti traumatizzati: pioggia 300 giorni all'anno, nessuno svago, nessun modo di socializzare, tutti chiusi in casa davanti al computer. Almeno a Pesaro e a Catanzaro ci sono sole e mare. Questi quando sono potuti tornare in Italia (nella provincia pugliese, fra l'altro, non in una grande città) hanno fatto salti di gioia.
Giubuffon Makoto-chan
2012-07-19 06:10:01 UTC
Io concordo pienamente con Claudio...E inoltre, perche´ solo le citta´ si salvano? Siete mai stati in Liguria, su Lago di Garda, nelle Langhe, nelle zone interne del centro Italia? E le isole Eolie e il Salento? Io ci ho passato le due vacanze migliori della mia vita. Il problema delle bellezze paesaggistiche, storiche, archeologiche e naturalistiche italiane e´ che sono poco conosciute. Ho perso il conto dei posti stupendi che ho visitato e che sono praticamente sconosciuti. Un esempio concreto? Io vivo in un paesino vicino a Vicenza che ha una villa del Palladio, una chiesetta longobarda ancora in piedi e un pezzo di un acquedotto romano, e a momenti nemmeno i miei compaesani sanno della loro esistenza.
anonymous
2012-07-22 01:05:33 UTC
Nella storia delle città occidentali vi è stata una forte soluzione di continuità in seguito all'affermarsi dell'industrialesimo e alla formidabile crescita delle rendita fondiaria dovuta al trasferimento della popolazione dalla campagna alla città. In brutale sintesi, questi fenomeni hanno comportato uno snaturamento delle città per come esse erano costruite e concepite nei secoli precedenti. Non più luoghi vitali della comunità e della rappresentazione simbolica dei valori civili e religiosi, ma spazi di concentrazione di fabbriche e salariati.

Questo spiega in gran parte la cesura fortissima tra centri storici e quartieri post-ottocenteschi.

Il patrimonio storico artistico delle città italiane non ha eguali al mondo, anche in virtu della straordinaria frammentazione degli stati italiani fino all'Unità.

Il problema drammatico, che tu hai bene individuato nel confronto con gli altri paesi europei e che l'intellighenzia architettonica e urbanistica italiana si ostina a negare, è che in Italia non è mai esistita la pianificazione urbana dall'inizio del '900 in poi. Certamente il problema della pianificazione delle città era in Italia più complesso che altrove, ma di fatto la legislazione urbanistica italiana è stata tardiva rispetto a quelle europee e soprattutto è stata essenzialmente quantitativo-tecnica piuttosto che rivolta concretamente all'interesse collettivo. Inoltre nel periodo della ricostruzione di fatto le regole vennero accantonate, almeno fino agli anni '70 lasciando alla speculazione (piccola e grande) libertà d'azione. Nel corso degli ultimi 20/30 anni, la normativa urbanistico-edilizia non ha fatto altro che divenire sempre più complicata (con il requiem della riforma del titolo V della Costituzione) fino a divenire l'attuale coacervo dal quale nessuno riesce a districarsi e che sembra fatto apposta per depotenziare ogni forma di visione urbana e per consentire i maneggi tra privati, funzionari pubblici e politici locali. Questo progressivo deterioramento delle norme e dell'etica pubblica sono il principali responsabili del tetro degrado delle nostre città e della completa inettitudine nel dare loro una forma urbana capace di creare rapporti virtuosi tra antico e contemporaneo.

In tutti gli altri paesi europei evoluti (Germania, Olanda, Svizzera, UK, paesi scandinavi, ecc) l'urbanistica funziona davvero innanzitutto perché è radicato in modo profondo il sentimento dei beni collettivi e poi perché le norme sono poche, essenziali e di principio: quindi applicabili facilmente e inequivocabilmente. Questo genera qualità urbana, servizi pubblici efficienti, rispetto per gli spazi collettivi e quindi la vita dei cittadini migliora.
eskdale
2017-01-14 09:11:13 UTC
Se consideriamo che l'uomo è arrapato in maniera diversa dalla donna, in maniera più animale, e che ogni donna è circondata da più di un uomo, ne consegue che visto che l'offerta è minore della domanda, l. a. donna può permettersi di sedere e aspettare. Quindi, o digerisci o muori di repute. Suerte ______________________________________... Magari definirlo doveroso sarà un eccesso, ma non dimentichiamo che fino a vent'anni fa, e in alcuni posti ancora oggi, una donna che si faceva avanti era considerata una p.c.. di buono proprio dagli uomini al punto che uno se l. a. faceva e poi l. a. mollava perchè mai avrebbe voluto una storia seria con una tipa del genere. Ovviamente nessuna donna gradisce un appellativo di questo tipo, quindi non si fa avanti. Fortunatamente sono comunque in grado di a techniques capire inequivocabilmente advert un uomo che sono interessate a lui, e nella maggiorparte dei casi è proprio quest'ultimo a non cogliere. ______________________________________ Grazie Pippo :-) .
anonymous
2016-12-18 07:15:22 UTC
Se hai bisogno di un hotel per San Pietroburgo lo puoi trovare tranquillamente su questo sito che ha prezzi bassissimi https://tr.im/1bxKa

Un viaggio a San Pietroburgo è un'ottima occasione per ammirare i suoi stupendi palazzi d'epoca, i maestosi viali, le guglie dorate, i pittoreschi canali e alcune delle opere d'arte più importanti al mondo. Oggi, San Pietroburgo è considerata la capitale culturale del paese: un centro turistico in continua espansione, che attira migliaia di visitatori grazie alle sue gallerie, ai musei, ai palazzi d'epoca e alle stupende cattedrali.

Vi consiglio di visitare la meravigliosa Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, che si trova nel centro storico della città .Sotto le coloratissime cupole si nasconde un edificio dalle ricche decorazioni, impreziosito da migliaia di piccoli mosaici. Altrettanto bella è la Cattedrale di Sant'Isacco, una delle chiese più grandi dell'intera Russia. All'interno della Fortezza di Pietro e Paolo potrete, invece, ammirare le tombe dei Romanov, la dinastia imperiale che guidò il paese per oltre 300 anni.
anonymous
2012-07-18 23:24:44 UTC
L´Italia é un paese che vive ancora di rendita grazie alla storia che l´ha accompagnata, un paese che potrebbe essere meraviglioso, basti pensare al fatto che in Italia nonostante le ridotte dimensioni del paese si possono trovare spiagge di sabbia con acqua cristallina e montagne e catene montuose come alpi e dolomiti, ma di cui non viene sfruttato il potenziale. La colpa va attribuita al popolo ed a chi lo governa, siamo un paese corrotto, pieno di persone incivili e con un tasso di istruzione tra i piú bassi d´Europa, pensiamo di essere piú furbi di altri senza renderci conto di quanto siamo "indietro", come fa un paese del genere a splendere?
anonymous
2012-07-18 23:22:30 UTC
in linea di massima la penso come te: ci vantiamo di vivere nel paese più bello del mondo, ma ho seri dubbi in merito...

di contro c'è da dire che i turisti amano l'italia perchè non la vivono, così come noi possiamo ritenere migliori altre città perchè non le viviamo :)

ti faccio qualche esempio per farmi capire meglio: sono stata a zagabria e me ne sono innamorata.

è bellissima, poco conosciuta e l'ho trovata romantica e un po' decadente, ma parlando con chi ci abita ho saputo di quanto sia poco organizzata, sporca fuori dalle strette mete turistiche e di quanto sia inquinata.

idem San Pietroburgo. quando ci son stata ho dichiarato fermamente che avrei imparato il russo e mi sarei trasferita lì!

la strada principale, lunga 8 km mi sembrava un sogno, piena di luci e palazzi bellissimi...poi un giorno sono entrata in uno di quei palazzi signorili ed eleganti ed ho scoperto che il comune ha ristrutturato solo le facciate a fini turistici ma che dentro i palazzi sono fatiscenti!!

senza contare i -40° in inverno ed i soli 30 gg di sole in tutto l'anno



ogni posto ha i suoi pro ed i suoi contro...l'italia ha molte cose postive, come il clima ed il cibo, che molti ci invidiano.

parla con qualche turista straniero: dirà che l'italia è un paradiso...esattamente come le era per mesan pietroburgo ;)


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